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Modoetia Numismaticae: Le parti di una moneta medievale

Il primo aspetto da esaminare è quello del diritto e del rovescio, ovvero le due facce della moneta. Il diritto è il lato della moneta su cui è riportata l’autorità emittente, sia essa un re, un imperatore, una repubblica o una città; l’altro è il rovescio.

Ogni faccia della moneta è poi suddivisa in varie parti, di seguito riportate:

Parti di una moneta medievale Modoetia Numismaticae
Parti di una moneta medievale
Parti di una moneta tardo medievale Modoetia Numismaticae
Parti di una moneta tardo medievale.

Il circolo

Solitamente il giro è separato dal campo da un motivo geometrico, il circolo. Le tre tipologie di circoli che si riscontrano sono:

Circolo Perlinato o Granato Modoetia Numismaticae
Circolo Perlinato o Granato
Circolo Liscio Modoetia Numismaticae
Circolo Liscio
Circolo rigato o cordonato Modoetia Numismaticae
Circolo rigato o cordonato

Circolo a semicerchi (l’esempio riportato è di 6 semicerchi, ma si trovano anche a 4, 8, 10, 11 e 12):

Circolo a semicerchi Modoetia Numismaticae
Circolo a semicerchi

La croce

Spesso, poi, la figura che occupa il centro del campo è una croce.

Anche in questo caso esistono tipi che variano a seconda del periodo, del luogo, e della casa regnante

Croce Greca Modoetia Numismaticae
Croce Greca
Croce latina Modoetia Numismaticae
Croce latina
Croce Celtica Modoetia Numismaticae
Croce Celtica

Croce greca: presenta tutti e quattro i bracci di uguale lunghezza.

Croce latina: presenta l’elemento orizzontale più corto del verticale e posto sopra il baricentro (in pratica si tratta del Crocifisso comunemente inteso).

Croce Celtica: presenta un cerchio che interseca la croce a metà dei bracci

La croce può differenziarsi in base alla forma delle estremità dei bracci:

Croce Patente Modoetia Numismaticae
Croce Patente
Croce Potenziata Modoetia Numismaticae
Croce Potenziata
Croce Trilobata o Mauriziana Modoetia Numismaticae
Croce Trilobata o Mauriziana

Croce patente: presenta le estremità dei bracci di sezione maggiore rispetto al centro.

Croce potenziata: ad ogni estremità presenta degli elementi perpendicolari ai bracci.

Croce mauriziana o trilobata: ha tutte le estremità dei bracci divise in tre elementi semicircolari.

Croce Gigliata Modoetia Numismaticae
Croce Gigliata
Croce Fiorita Modoetia Numismaticae
Croce Fiorita

Croce gigliata o fiordalisata: presenta le estremità dei bracci culminanti con un giglio stilizzato.

Croce fiorita o fiorata: presenta le estremità dei bracci tripartite e di forma floreale.

La croce può presentare ornamenti nei campi

Croce di Gerusalemme Modoetia Numismaticae
Croce di Gerusalemme
Croce accantonata Modoetia Numismaticae
Croce accantonata
Croce Radiata Modoetia Numismaticae
Croce Radiata

Croce di Gerusalemme o ramponata: è una croce potenziata cantonata da quattro croci patenti più piccole.

Croce accantonata: presenta un elemento geometrico in ogni quadrante.

Croce radiata: presenta un elemento geometrico alla base di ogni quadrante.

La croce può presentare decorazioni nei bracci, più o meno estese.

Croce Ancorata Modoetia Numismaticae
Croce Ancorata
Croce Forcuta Modoetia Numismaticae
Croce Forcuta
Croce a Coda di Rondine Modoetia Numismaticae
Croce a Coda di Rondine

Croce ancorata: ha le estremità dei bracci bipartite ed appuntite.

Croce forcuta: presenta le stesse caratteristiche della croce ancorata, ma le estremità dei bracci sono maggiormente ricurve.

Croce a coda di rondine: presenta una tipologia simile alla croce ancorata, però le estremità dei bracci sono rettilinee.

Croce Tripartitica Modoetia Numismaticae
Croce Tripartitica
Croce Pomettata Modoetia Numismaticae
Croce Pomettata
Croce ricrocettata o ricrociata Modoetia Numismaticae
Croce ricrocettata o ricrociata

Croce tripartita o triforcata: ha tutte le estremità dei bracci divise in tre elementi.

Croce pomettata: presenta le estremità terminanti con un globetto.

Croce ricrocettata o  ricrociata: in ogni braccio ha un elemento di dimensioni minori e ad esso perpendicolare.

Croce incrociata: la parte superiore del braccio verticale presenta un elemento di dimensioni minori e ad esso perpendicolare.

Croce lambellata: il braccio orizzontale presenta quattro o più elementi perpendicolari.

Croce Incrociata Modoetia Numismaticae
Croce Incrociata
Croce Lambellata Modoetia Numismaticae
Croce Lambellata

La croce può presentare decorazioni lungo tutto il corpo:

Croce Striata Modoetia Numismaticae
Croce Striata
Croce Ornata Modoetia Numismaticae
Croce Ornata
Croce Ricrociata Modoetia Numismaticae
Croce Ricrociata

Croce striata: ha i bracci solcati da striature.

Croce ornata: presenta i bracci ornati da elementi geometrici o stilizzazioni di pietre preziose.

Croce ricrociata: ha un’altra croce disegnata sui bracci.

Rapporto circolo-croce

Molto spesso la croce è tutta compresa all’interno del circolo, raramente lo interrompe (in questo caso la croce viene definita invadente):

Posizione classica

Campi o quadranti di una croce

La croce divide poi il campo in quattro parti (quadranti o quarti) che vengono numerati da sinistra a destra e dall’alto verso il basso:

Croce con i suoi campi Modoetia Numismaticae
Croce con i suoi campi
Croce con elementi passanti tra i campi Modoetia Numismaticae
Croce con elementi passanti tra i campi.

Un particolare interessante da notare sulle monete medievali è quello dei simboli e delle decorazioni: a cominciare dagli elementi di separazione delle parole delle legende, per passare poi ai quarti, agli eserghi ed ai campi, tutte le parti libere erano adornate con gigli, rosette, trifogli, sfere, mezzelune, anelli, piccole croci, stelline…

Legenda

Un’altra caratteristica che riguarda la geometria delle monete medioevali è la legenda: di solito è continua ed è contenuta tutta nel bordo, ma qualche volta termina anche al centro, occupando lo spazio abitualmente preso dalla figura. In questo caso particolare possiamo avere tre diversi tipi di allineamenti delle lettere: radiali, su due righe (o su due linee) e a triangolo.

Radiali: l’asse della lettera è un raggio uscente dal centro del tondello.

A triangolo: come il modello “su due righe”, solo che la lettera superiore invade in parte il rigo sottostante.

La legenda la troviamo posizionata in diversi ordini:

  • nel bordo (cioè la frase, il motto o la legenda seguono una linea concentrica alla circonferenza della moneta e di solito sono delimitate inferiormente dal circolo e superiormente dal bordo),
  • nell’esergo e nel campo (in quest’ultimo caso solitamente si tratta di una lettera isolata o di un gruppo di due o tre lettere che indicano, a mo di sigla, la città emittente o l’incisore).

Il Patrono

Ulteriore elemento ricorrente spesso sulle monete medioevali è l’immagine del santo patrono della città che batteva moneta, e, dato che molte volte egli era stato il vescovo che aveva guidato la prima comunità cristiana (negli ultimi anni dell’Impero Romano), è rappresentato in abiti vescovili.

Santo Patrono nelle monete medievali Modoetia Numismaticae
Santo Patrono

Di solito si presenta nimbato, mitrato e con il piviale chiuso da una fibbia che può assumere varie forme (di croce, di sfera, di fiore, di quadrato, di placchetta, ecc.).

Globo Crucigero nelle monete medievali Modoetia Numismaticae
Globo Crucigero

Sulle monete possono comparire anche simboli del potere religioso o temporale, come il globo crucigero (la sfera terrestre sormontata da un crocifisso o da una croce greca; alle volte la terra può essere cinta da due fasce perlinate), impugnato, assieme allo scettro, dai sovrani.

Animali Araldici

Interessante, poi, considerare anche gli animali raffigurati sulle monete, che possono o rappresentare la casata dell’autorità emittente, o essere asserviti, graficamente, alla figura del sovrano.

Animale stante nelle monete medievali Modoetia Numismaticae
Animale stante
Animale rampante nelle monete medievali Modoetia Numismaticae
Animale rampante
Animale protome nelle monete medievali Modoetia Numismaticae
Animale protome

Stante: l’animale si presenta a quattro zampe e fermo.

Rampante: l’animale si presenta sollevato sulle sole zampe posteriori.

Protome: propriamente per “protome” si intende la porzione di figura costituita dal capo e da parte del busto; nella ritrattistica della numismatica e dell’araldica è spesso usata per sorreggere l’immagine del re o di un nobile.

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