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Amedeo VI di Savoia detto il Conte Verde (Chambéry, 4 gennaio 1334Campobasso, 1º marzo 1383) fu Signore della Savoia e Conte d'Aosta e Moriana dal 1343 al 1383.


Biografia

Figlio di Aimone, detto il Pacifico e di Iolanda di Monferrato (†1342), Amedeo VI nacque a Chambery il 4 gennaio 1334. Fino alla maggiore età le redini della contea furono rette dai cugini Luigi II di Vaud e Amedeo III di Ginevra. Giovane scaltro ed intraprendente, Amedeo VI partecipò in gioventù a numerosi tornei, nei quali era solito sfoggiare armi e vessilli di colore verde, tanto che venne appunto soprannominato Il Conte Verde. Era semplice per i sudditi riconoscere il loro conte: anche quando salì al trono, continuò a vestirsi con quel colore.

Oltre che un valoroso combattente, Amedeo godette anche di una fama di dongiovanni: su di lui fiorirono molte leggende, tra le quali spicca la sibillina scritta FERT, che spiccava sull'emblema dell'Ordine Cavalleresco del Collare, da lui fondato.[1]


Amedeo sposò nel 1355 Bona di Borbone (13411403), figlia di Pietro I di Borbone e di Isabella di Valois, donna energica e capace, che resse lo stato nei lunghi periodi in cui il marito si assentava per le guerre, che videro i Savoia improntarsi specialmente in Italia: Umberto II di Borgogna aveva infatti ceduto il Delfinato di Vienne, che i Savoia cercavano da tempo di conquistare, alla Francia, avversario davvero troppo potente.

Le imprese militari

Così, Amedeo VI vide l'unica possibilità di espansione nelle terre italiane. Insieme al Monferrato, che al tempo conosceva un periodo particolarmente florido, divise le terre angioine della cosiddetta Contea del Piemonte. Ad una fortunata politica estera in Piemonte dunque, che portò all'annessione di Cuneo, Santhià e Biella, Amedeo affiancò una saggia politica interna. Riuscì ad assumersi la tutela del figlio del cugino Giacomo di Savoia-Acaia e di Margherita di Baujeu, Amedeo di Savoia-Acaia, mettendo fine alla ribellione dello stesso Giacomo.

Sotto il suo governo il Piemonte conobbe un periodo di splendore e di gloria mai visti prima dai tempi di Arduino d'Ivrea. La fama di questo valoroso conte valicò i confini italiani: si incontra Amedeo nelle guerre in Oriente, combattendo Bulgari e Turchi per conto del cugino Giovanni V Paleologo (caduto nelle mani nemiche e liberato), per cui riconquisterà Gallipoli, in seguito rivendicherà anche il trono dell'impero bizantino. Combatté anche per l'antipapa Clemente VII, tra l'altro, savoiardo. E insieme alle truppe di Bernabò Visconti, capitanate da Tommaso Pascalis, fece guerra alle compagnie di ventura inglesi che devastavano città e campagne.[3]

Rinomato in tutta Europa per il suo valore e per la sua saggezza, Amedeo VI funse anche da arbitro nelle contese delle guerre di allora: decisivo fu il suo intervento nella Guerra di Chioggia tra Genova e Venezia. Accorso in aiuto del re Luigi II d'Angiò di Napoli, morì di peste a Campobasso il 1º marzo 1383; venne sepolto nell'Abbazia di Altacomba, ma oggi vi sussistono le sole pietre tombali del conte, quando l’abbazia fu occupata dai giacobini che forzarono la sua tomba e distrussero i resti, insieme a quelli di altri rappresentanti Savoia.


Eredità politica di Amedeo VI

Il Conte Verde lasciò un'impronta indelebile nello stato sabaudo. Riportò il Paese ad un ruolo di egemonia, attraverso importanti campagne militari e una saggia politica. Tuttavia, anche a causa delle imprese militari, dovette sostenere forti spese, tanto da ricorrere a prestiti da parte di banchieri ebrei, come nel caso, nel 1373, della cifra di 8.000 ducati, ottenuti da Bonaventura Consiglio e socio, che tenevano banco a Forlì, offrendo come garanzia la sua corona e altri valori. Di questa difficile situazione economica risentirà anche il successore, Amedeo VII.

Il suo nome rimane ancora oggi legato al cosiddetto Ordine del Collare, oggi Ordine dell'Annunziata. In seguito il Collare dell'Annunziata venne attribuito a tutti coloro che avessero reso alti servigi allo stato: venivano considerati cugini del re.


Matrimonio e discendenza

Dalla moglie Bona Amedeo ebbe:

Egli ebbe inoltre un figlio naturale, Antonio, morto nel 1374.


Zecchieri:Monete battute:Amedeo VI il Conte Verde Conte di Savoia e marchese in Italia


Zecche: